The mystery of The Amazing Spider-Man’s director

Pubblicato: 6 febbraio 2013 in Movies
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Nel 2010 venne definitivamente cancellato il film “Spider-Man 4” a favore di un inutile reboot.
La Sony ha voluto riazzerare il franchise, tentando di renderlo più maturo, contemporaneo e realistico.
Cosa c’è di realistico in un gigantesco essere mezzo uomo e mezza lucertola? Niente!

Il film “The Amazing Spider-Man” è uscito nelle sale lo scorso Luglio e lo potremmo definire come una semplice commedia romantica, con combattimenti fantastici e misteri irrisolti.

Il regista di questo film si chiama Marc Webb.
Prima di dirigere il reboot di Spider-Man, ha diretto un solo film, “500 Giorni Insieme” e gli unici lavoretti che ha fatto nella sua carriera sono video musicali o cosette del genere.
Questo regista però ha una particolarità, di cognome si chiama Webb, in italiano significa “Ragnatelaa”.
Immagino che non sia stato scelto solo ed esclusivamente per il suo cognome, probabilmente è stato scelto per la sua esperienza. Si ma quale esperienza? Una commedia romantica? Nel reboot si vede che c’è più impronta romantica che altro e questo fa venire la nausea già a metà del film.
Prima che scegliessero lui, in lizza c’erano grandi registi (loro si che hanno molta esperienza) tra i quali James Cameron, David Fincher e Wes Anderson.
Spider-Man è un personaggio articolato e con 50 anni di storia alle spalle, bisogna essere esperti per riuscire a creare un buon film con solide basi e soprattutto con un senso. L’idea del reboot era sbagliata sotto ogni punto di vista dal momento che avrebbero potuto fare una seconda trilogia, sequel della prima, che sicuramente avrebbe portato un sacco di soldi alla Sony e si sa che vuole solo quelli.
La Sony ha preso un regista semi-sconosciuto e ha deciso di ricominciare da zero, nonostante i precedenti 3 film avessero incassato complessivamente più di 2 miliardi e mezzo di dollari e per qualche strana ragione ha deciso di far scrivere uno script con un tema simile a quello di “Batman Begins”.
Il risultato? Una brutta copia romantica e confusa.

Per quale ragione Spider-Man dovrebbe diventare Batman 2.0, visto e considerato che Spider-Man è amato così com’è? Questi sono i misteri di Hollywood, forse nemmeno degli investigatori riuscirebbero a capire il perché di tutti quei reboot, remake, spin-off e chi più ne ha più ne metta.
Come se non bastasse il film assomiglia un po’ troppo a “Spider-Man” (2002) dimostrando ancora una volta l’inutilità del progetto. Nei fumetti non esistono solo Batman (DC Comics) e Spider-Man (Marvel), esistono moltissimi altri personaggi e sarebbe anche l’ora di fare cose nuove.
La Sony ha chiaramente prodotto un reboot solo per non perdere i diritti del personaggio, così facendo, nel bene o nel male, potrà creare altri due film che gli permetteranno di mantenere i diritti ancora per 4 o 5 anni e ovviamente potrà intascare i soldi guadagnati.
Insomma, se in futuro vorrete dirigere un film di un personaggio, vi basterà cambiare il cognome rendendolo simile ad un elemento caratterizzante quel personaggio.
Forse il regista del prossimo reboot di Batman (è già stato confermato) si chiamerà Batt di cognome.

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