“The Amazing Spider-Man 2: Il potere di Electro” è la dimostrazione che la Sony ha in mente solo ed esclusivamente il guadagno. Il film in se risulta come la seconda puntata di un telefilm, che apre le porte alla terza.
E’ evidente il disperato tentativo di introdurre i Sinistri Sei che, senza troppi dubbi, saranno i villain nel prossimo film. La pellicola risulta parzialmente incompleta, in quanto sono state tagliate moltissime scene, presenti negli innumerevoli trailer. Se l’obiettivo della campagna promozionale è quello di far conoscere un film agli spettatori, è giusto che essa mostri sequenze del film, non scene che non appariranno. Questa si definisce pubblicità ingannevole.
Sfortunatamente è stata tolta la scena dopo i titoli di coda, la cui esistenza venne testimoniata da una foto ufficiale.
Il film sottolinea particolarmente il rapporto tra Peter e Gwen e a tratti, sembra di guardare una commedia romantica per ragazzine e non un film sui supereroi. Le scene d’azione con Electro sembrano un videoclip musicale tecno-dance e spesso infastidiscono e distraggono l’attenzione.
Manca completamente il senso di responsabilità, che in linea teorica, Peter avrebbe dovuto imparare grazie a suo zio Ben, personaggio centrale che ha reso responsabile l’eroe dei fumetti. L’unica cosa presente è uno strano senso di colpa, dovuto alla promessa che Peter aveva fatto al capitano Stacy, alla fine di “The Amazing Spider-Man”.
Molti aspetti lasciati aperti nel primo film, sono rimasti tali e non vengono menzionati, al contrario però, sono stati aggiunti alcuni elementi alla storia dei genitori. E’ proprio a causa di questi, che il Peter presente in questo film, non sembra essere particolarmente affranto dalla morte dello zio, ci sono alcuni banalissimi rimandi ma niente di ché, il suo unico scopo è sapere la verità sui suoi genitori defunti. Vorrei ricordare che questo non è Batman, ma Spider-Man e il caro arrampicamuri diventò l’eroe che conosciamo a seguito della morte del suo caro zio Ben.
I genitori hanno un ruolo marginale nei fumetti, soprattutto nella versione classica (Terra-616), nella quale sono spie. Nella versione Ultimate invece, sono degli scienziati e hanno un ruolo leggermente più rilevante, ma non così tanto come si potrebbe pensare. Visto e considerato che questa saga si basa sulla serie Ultimate, ci vuole tanto a intitolare i film Ultimate Spider-Man? Perché se entro in fumetteria per acquistare un numero di The Amazing Spider-Man, non vorrei che il venditore cercasse di rifilarmi Ultimate Spider-Man, c’è una bella differenza.
Zia May ha poco spazio, così come in “The Amazing Spider-Man”, mentre Harry pare essere il vero villain, molto più diabolico della sua controparte cartacea. Harry è la mente, fino ad un certo punto del film, mentre Electro è la forza, l’arma che Harry utilizza per i suoi intenti personali. Le motivazioni che spingono Max Dillon/Electro a diventare un super criminale sono parecchio banali e a tratti insensate. La pellicola utilizza troppe volte gli stessi escamotage filmici e si ha l’impressione che alcune scene si ripetano nel corso del film. Lo stile registico è notevolmente diverso da quello del primo film ed è più che evidente il fatto che molte cose non siano farina del sacco di Marc Webb. Ogni regista ha un suo tratto caratteristico, lui mette solo un po’ di romance e bromance (Peter-Harry) ma rispetto al primo film, le scene d’azioni, la struttura e il tono sembrano mutati.
Se in “The Amazing Spider-Man” i toni erano più oscuri, tendenti all’introspezione e paragonabili a quelli di “Batman Begins” e sequel, questo nuovo film si rifà molto di più a “The Avengers”, e lo si può notare dalle atmosfere più colorate e dalle ambientazioni diurne, nelle quali Spider-Man è in azione. Considerando che prima dell’uscita di “The Avengers” nelle sale, la trasposizione alla quale tutti facevano riferimento era “The Dark Knight” (per qualche strano motivo tutti dovevano ispirarsi a quel film anche se i personaggi che volevano adattare erano completamente diversi…naturalmente è un motivo economico, il film incasso più di 1 miliardo e anche le altre major volevano fare tanti soldi), dopo l’uscita di “The Avengers”, tutti i produttori hanno deciso che quello d’ora in poi sarebbe stato il paragone, nonché punto di riferimento per realizzare il film tratti da fumetti. La nuova saga reboot dimostra quindi di non avere una vita propria ma di essere semplicemente un miscuglio di toni, considerando che i produttori stanno solo ed esclusivamente copiando ed inseguendo il cinecomic di successo, fregandosene altamente della coerenza e del tono che contraddistingue il personaggio in se.
In “The Amazing Spider-Man” c’era un solo villain caratterizzato male, mentre in questo secondo film ce ne sono tre, uno dei quali, Rhino, è inutile alla storia, serve solo come prequel per il gruppo dei Sinistri Sei. Naturalmente non è stato spiegato il motivo che ha spinto Peter ha modificare il costume, è così fin da subito, come se il pubblico non notasse la differenza. Il film può anche essere piacevole, un tranquillo passatempo, ci sono senza dubbio film peggiori, ma fallisce nella rappresentazione di Spider-Man. L’hanno reso più loquace, parzialmente in linea con i fumetti, dove fa battute e parla spesso, ma manca il senso di responsabilità che è alla base dell’eroe. Per chi non lo sapesse, nei fumetti Ashley Kafka è una donna, personaggio chiave nella mitologia del Ravencroft. Nel film è rappresentato come un fastidioso scienziato, stereotipo dello scienziato pazzo tedesco (non è l’unico stereotipo del film), che più che mostrare il personaggio, sembra una parodia mal riuscita. La gente si lamenta perché a Hollywood non vengono prodotti film su supereroi donne, e quelli della Sony non si fanno scrupoli nel trasformare un personaggio femminile in uno maschile, anche se sessualmente ambiguo. Credo che possiate anche scordarvi film su supereroi donne.

In questo film c’è spazio per ben tre villain in costume (Rhino, Electro, Green Goblin), per tre personaggi con un certo spessore nei fumetti (Donald Menken, Alistair Smythe e Felicia Hardy), c’è persino spazio per Gustav Fiers, un villain apparso solo in un brevissimo arco narrativo che probabilmente molti non conoscono neppure (Spider-Man: The Gathering of the Sinister Six), ma non c’è un piccolo spazietto per J. Jonah Jameson?
Viene solo citato ma non appare direttamente. La cosa più assurda è che Peter dimostra di conoscerlo ma il personaggio non si vede mai.
Inutile ribadire ancora una volta il fatto che questa saga reboot sia nata solo per poter permettere alla Sony di non perdere i diritti e che loro stessi sanno perfettamente che la saga di Raimi era di qualità e i primi due film sono tra i migliori del genere. Quelli della Sony sanno bene che il Jameson interpretato dal grande J.K.Simmons , è uno dei personaggi trasposti meglio in assoluto. Sia “The Amazing Spider-Man” che “The Amazing Spider-Man 2: Il potere di Electro” sono la prova che a quelli della Sony non importa nulla del personaggio e non stanno cercando di trasporre il personaggio dei fumetti per rendergli omaggio (responsabilità e problemi non vi dicono nulla?), vogliono solo sfruttare l’immagine di un personaggio molto amato, in un periodo nel quale la gente va a vedere qualunque cinecomics (nonostante fino a prima dell’uscita di “The Avengers”, molti di questi non andassero volontariamente a vedere quel genere di film… mancanza di coerenza?), per fare tanti soldi. Avete capito che la Sony produrrà un film sui Sinistri Sei? Un gruppo di villain nato con il solo scopo di sconfiggere Spider-Man.
I due produttori Matt Tolmach e Avi Arad lo hanno definito “un film di redenzione”, io lo definisco “l’ennesimo tentativo di fare soldi grazie a Spider-Man”.
Come se non bastasse, in una sequenza è stata ugualmente utilizzata una scena girata dall’attrice Shailene Woodley, che originariamente avrebbe dovuto dare il volto a Mary Jane. Nella scena in questione, l’attrice è girata di schiena, perciò non le si vede il volto, ma è la stessa scena presente nel trailer, che si rifà alla foto scattata sul set, che ritraeva proprio Shailene. Hanno tagliato il personaggio, licenziando l’attrice, ma hanno pensato bene di usare ugualmente una scena da lei girata. Questo dovrebbe far riflettere.
Inoltre Peter non è più uno studente delle superiori, va al college. Ma come, hanno passato mesi e mesi, nel lontano 2010, facendo credere a tutti che questa saga avrebbe dato più spazio al periodo delle superiori e di conseguenza, avrebbe mostrato un Peter giovane e poi cosa fanno? Concentrano quel periodo in un solo film, per poi passare già al periodo più “adulto”, anche perché hanno affidato ad un trentenne il ruolo di un adolescente. C’è un parallelismo con la trilogia originale, in quanto nel primo film di Spider-Man, Peter si diplomava verso la metà del film, per dare poi spazio al periodo universitario. Una cosa simile è avvenuta anche in questa nuova ed inutile saga, che sta semplicemente “copiando” la precedente, aggiungendo qualche elemento banale. Per fortuna che doveva essere “la storia mai raccontata” (The Untold Story), ennesimo esempio di pubblicità ingannevole.

“The Amazing Spider-Man” e “The Amazing Spider-Man 2”, sono due film dei quali si poteva benissimo fare a meno, la Sony avrebbe potuto fare molte altre cose, per tenere i diritti del personaggio. Per chi non lo sapesse, basta realizzare un film con un qualunque personaggio dell’universo di Spider-Man, per permettere alla major di mantenere i diritti. Avrebbero potuto realizzare un film basato su Spider-Man 2099, un film su Venom, con relativi sequel, oppure un film su Scarlet Spider o Spider-Woman. L’universo di Spider-Man ha moltissimi personaggi, basti pensare che esistono moltissime testate con protagonisti personaggi secondari dell’universo dell’Uomo Ragno, vennero persino realizzati albi con protagonista Norman Osborn.

L’onesto desiderio di trasporre personaggi sul grande schermo, per permettere ai fan di poter ammirare le gesta dei loro eroi, si è lentamente trasformato in una macchina macina soldi. Le major si sono rese conto che un personaggio può guadagnare più al cinema che nei fumetti, considerando che al cinema ci vanno molte persone, che non necessariamente acquistano i fumetti. E’ proprio qui che nasce il loro gioco. Le grandi major dietro il sipario, si sono accorte che il pubblico generalista rappresenta la fetta più grande di spettatori ed è su di loro che punta, per il guadagno facile. E’ più semplice imbrogliare qualcuno che non conosce un personaggio, rispetto a chi lo conosce molto bene. La gente non appassionata di fumetti, non conoscendo i personaggi, prende ciò che vede nei film per vero. Ormai questo meccanismo non si può più fermare. La moda del momento sono le trasposizioni e frasi del tipo “dovremo andare a vedere anche i prossimi film Marvel” (a prescindere dal fatto che si conosca o meno il personaggio), fanno capire il concetto. Una volta la gente andava al cinema per vedere film che gli interessavano, se esistono diversi generi cinematografici ci sarà un motivo. Oggi sembra che la gente venga spinta al cinema da qualcosa di più forte di loro, qualcosa di inconscio. Spero che questi grandi stimatori di film Marvel & co, comincino ad acquistare i fumetti, perché la grande casa delle idee ne sta perdendo di storici.

Ognuno è libero di avere la propria opinione e proprio perché è libero, è giusto che non si faccia condizionare.
Posso capire che i fan di Spider-Man, siano emozionati per i tanti film di Spidey che vengono realizzati, ma bisogna saper guardare le cose per quello che sono realmente e non per quello che vorremmo che fossero.

commenti
  1. Luca scrive:

    Trovo eccessive le continue e dure critiche mosse al reboot di Webb e non perché siano prive di logica.. Anzi in alcuni punti le trovo interessanti. Quanto perché si omette un punto fondamentale che secondo me sta alla base di ogni Reboot. Ovvero il termine di paragone che si fa col predecessore. Webb aveva un compito complicatissimo.. Ovvero quello di rendere CREDIBILE un nuovo Spiderman che potesse piacere al pubblico e che potesse essere vendibile per le grandi masse nonostante ci fosse uno spiderman precedente che aveva fatto sognare tutti. Per fare ciò il regista ha dovuto mettere in discussione tutto il sistema, sia narrativo che visivo, del nuovo Spiderman. E le differenze sono davvero notevoli. Ci si è ispirati ad una serie diversa del fumetto dell’Uomo-Ragno, la fisicità, il costumi, la fidanzata, il carattere di Parker erano completamente differenti. Se nella saga di Raimi il protagonista era un bamboccione goffo e impacciato, in quello di Webb ci viene raccontato un ragazzo più cosciente di ciò che gli accade intorno . Anche le origini del supereroe sono completamente differenti. Raimi ci ha detto cosa è Spiderman.. Webb invece ci ha detto CHI E’ SPIDERMAN !!! Il primo Spiderman era il centro di tutto.. Tutto passava da lui perché all’epoca la gente voleva vedere Spiderman che lanciava ragnatele, saltava dai tetti e si sbaciucchiava con Mary Jane. Oggi è diverso.. La gente vuole qualcosa di diverso dalla semplice storia lineare alternata a qualche momento di romanticismo come il bacio sottosopra . Ci si aspetta l’intrigo, la saga, il complotto .E questo è stato fatto anche dando moltissimo spazio alla famiglia di origine di Peter Parker, dando molto spazio allo zio e dando l’idea allo spettatore che Spiderman non sia il centro di tutto bensì’ parte della storia . Ed anche la sofferenza che ci è stata raccontata è arrivata temporalmente in maniera differente. In quello di Webb si percepisce sin da subito la sofferenza del personaggio mentre in quello precedente la sofferenza la si percepisce quando muore lo zio e sopratutto la sofferenza entra in ballo solo nel secondo film quando lui psicologicamente comincia a faticare ad accettare la sua vita sdoppiata tra Spiderman e Peter Parker e si vede un personaggio più complesso messo dinanzi una SCELTA . . Proprio per questo anche come messaggio il secondo film di Raimi è secondo me il migliore di quella saga. Raimi ha fatto un lavoro epico , grandioso e che tutti i fan di questi film devono apprezzare e Raimi andrebbe ringraziato in eterno.. Perché se non fosse stato per il suo Spiderman che ha aperto le porte ai vari film di Supereroi forse oggi non vedremmo tutto questo.. Però lo Spider-man di Raimi andava bene 8/10 anni fa in tempi in cui i supereroi erano a se stanti ,, Erano film senza collegamenti e che raccontavano solo le loro storie ! Oggi le case produttrici di film vogliono collegare i film tra loro e vogliono romanzare le loro storie. Raccontando i personaggi in maniera differente. Personalmente trovo che il film di Webb sia un grandissimo prodotto, almeno parlo del primo film dato che non ho ancora visto il secondo, proprio perché Webb ha dovuto lottare con i denti per creare un personaggio credibile che doveva poi vivere continuamente col fantasma del predecessore. Si può dire alle casa produttrici che fanno certe cose solo per soldi… E’ vero.. Ma così si muove il mondo di oggi. Nello spettacolo tutto è fatto per fare soldi e questo spiderman è in parte frutto di ciò.. Ma non possiamo pensare che per mantenere i diritti la Sony debba portare al cinema LA DONNA RAGNO o SCARLET SPIDER.. Non gliene fregherebbe niente a nessuno ! E farebbe la figura modesta che ha fatto il reboot di Robocop.. La gente vuole vedere SPIDERMAN! E Webb ha messo in scena un ottimo Spiderman.. Non spetta a me dire se quale sia migliore.. A me piace di più quello di Webb nonostante riconosca la grandezza dei film di Raimi. Ma allo stesso modo trovo che tutte le critiche mosse al reboot di Spiderman siano per un buon 60/70 % ingenerose… Concludo con dei dati.. The amazing spiderman che arrivò in sordina e con molto scetticismo al cinema incassò 752 milioni di Dollari in tutto il mondo. Vero che è stato aiutato anche dal 3D ma ha fatto comunque incassi di altissimo livello considerando che era praticamente la riproposizione della stessa storia. invece Spiderman 2 di Sam Raimi che secondo me è il migliore di quella saga e che era trascinato dall’onda d’urto del primo film incassò 783.800.000…The Amazing spiderman ha incassato effettivamente meno del Terzo film della saga di Raimi che riuscì ad arrivare credo ad 830 milioni di dollari ma di contro gli furono mosse moltissime critiche che alla fine portarono ad una separazione tra Sam Raimi e la casa produttrice che aveva altri piani su Spiderman. Con questo voglio semplicemente dire che The Amazing Spiderman è un prodotto di ottima caratura e di grande qualità al di la di alcune cose che a qualcuno non sono piaciute e questi dati dimostrano che nonostante il film dovesse competere non solo con gli altri supereroi della Marvel ma sopratutto con i film di Sam Raimi ha ottenuto risultato molti rilevanti sia in termini di incasso che di consenso di pubblico.

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